Il posto dove i sogni e la tua salute diventano realtà

01.10.2020

 Benvenuti nella soleggiata Imperia genovese. La terra piena di lunghe spiagge, onde perfette, splendida natura selvaggia e persone belle come da nessun'altra parte e che sanno come godersi la vita. La terra che sono felice di chiamare casa mia. Il Reiki (レイキ, 靈氣 ,霊氣, 霊気?) è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

 

Le origini del REIKI, delle vere e proprie escursioni estenuanti di filosofia medica orientale.

Secondo la tradizione fu Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, a sviluppare la pratica del Reiki affermando di avere ricevuto l'abilità di curare dopo tre settimane di digiuno e meditazione sul Monte Kurama. I praticanti di Reiki usano infatti una tecnica analoga alla "imposizione delle mani" che, affermano, canalizza le energie terapeutiche (ki).

 

Il termine cinese qi, in giapponese ki 氣 o anche ci in coreano (forma più antica) è il nome dato all'energia "interna" del corpo umano ricorrente in tutte le aree soggette all'influenza culturale cinese (Giappone, Corea) ma spazia da ambiti prettamente filosofici alle arti marziali o alla medicina tradizionale cinese fino alla geomanzia, idraulica, pittura, calligrafia e poetica. La pronuncia in italiano è "ci".

In particolare il termine sinogiapponese 氣 ki è l'elemento centrale costitutivo del vocabolo giapponese Aikidō 合気道 (scritto in kanji) od anche 合氣道 (usando la grafia non semplificata), di cui il termine 氣 ki costituisce il concetto essenziale.

Il termine ki è presente sia nella lingua giapponese che in quella cinese. Dato che queste lingue condividono in parte il sistema di scrittura ma il giapponese utilizza pronunce adattate dei termini cinesi, le traslitterazioni nell'alfabeto latino non sempre risultano univoche. La traslitterazione dal giapponese è quindi ki, secondo il sistema Hepburn, mentre dal cinese esistono due possibili traslitterazioni in uso: la prima segue il metodo Wade-Giles ed è ch'i, la seconda segue il metodo Pinyin ed è qì. Come ad esempio i monaci buddhisti millenari, conosciuti come Shao Lin, che praticano la medicina del QI Gong, e anche qui usano effettivamente da millenni il KI.

 

STORIA DEL KI 

Il concetto orientale di ki è di difficile definizione.

In Giappone, tale termine è usato quotidianamente a partire dall'instaurarsi della cultura cinese. Il ki esprime il concetto delle energie fondamentali dell'universo, di cui fanno parte la natura e le funzioni della mente umana. Nell'antica Cina, poiché era visto come la forza che originava tutte le funzioni fisiche e psicologiche, il concetto di ki venne ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale cinese, nelle arti marziali ed in molti altri aspetti della vita. Il concetto di ki fu utilizzato per determinare il massimo livello della forza dei soldati, per scegliere in base a ciò il movimento militare idoneo. In seguito, lo studio dei ki divenne una forma di pratica di predizione del destino, mediante l'abilità dell'indovino di leggere il ki di un individuo.

Nella cultura tradizionale induista il termine con significato corrispondente è il vocabolo sanscrito Prana.

Nella cultura tradizionale occidentale, il significato del termine latino spiritus di cui il vocabolo 氣 ki è termine equivalente, traduce la parola greca πνευμα (pneuma, il soffio vivificatore) da πνειν (soffiare) e questa a sua volta traduce la voce ebraica rû:ăh (accento sulla u e suono gutturale aspirato finale). La rû:ăh ebraica (che a differenza degli altri termini è invece un sostantivo femminile), in relazione all'ambito della natura indicava il soffio del vento, in relazione all'ambito di Dio significava la sua forza di creare la vita e di imprimere un senso alla storia, in relazione all'ambito dell'Uomo ne indicava non solo il suo essere vivo, ma anche il suo respiro ed il suo alito.

     

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